La costa di Aci Trezza con i faraglioni dei Ciclopi
Aci Trezza — foto: Dispe · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Pochi chilometri a nord di Catania la costa cambia carattere: spariscono i palazzi e compaiono le scogliere nere, le insenature e i faraglioni che secondo Omero Polifemo scagliò contro la nave di Ulisse. È la Riviera dei Ciclopi, la mezza giornata fuori città più semplice da organizzare per chi alloggia in centro.

Il tratto di costa a nord di Catania

Salendo lungo la costa ionica, pochi chilometri a nord della città, si apre la Riviera dei Ciclopi: un tratto di litorale di origine vulcanica, con scogliere nere, insenature e i faraglioni che emergono dall'acqua. È la gita fuori porta più immediata per chi alloggia a Catania, e si fa comodamente in mezza giornata.

Aci Trezza e i faraglioni

Davanti al borgo di Aci Trezza si allineano i Faraglioni dei Ciclopi, isolotti di roccia lavica che la tradizione identifica con i massi scagliati da Polifemo contro Ulisse. Fanno parte di un'area marina protetta, insieme all'Isola Lachea. Aci Trezza è anche il paese dei Malavoglia di Giovanni Verga, e il legame letterario è ancora molto presente nell'identità del posto.

Aci Castello

Poco più a sud, Aci Castello deve il nome al castello normanno costruito su una rupe di roccia lavica a picco sul mare. La posizione è spettacolare e la visita breve; dall'alto si domina tutto il tratto di costa. Orari e biglietti sono gestiti localmente e conviene verificarli in anticipo.

Come arrivarci

Da Catania ci si arriva con gli autobus urbani ed extraurbani lungo la costa e con i collegamenti ferroviari della linea ionica. In auto sono pochi chilometri, ma nei mesi estivi il parcheggio nei borghi diventa complicato. Dalla fermata di Piazza Borsellino, a due passi dall'appartamento, i collegamenti verso la costa sono comodi.

Cosa fare sul posto

Passeggiata sul lungomare, giro in barca fra i faraglioni nei mesi caldi, bagno dalle scogliere attrezzate. È anche una delle mete migliori per mangiare pesce vista mare. In primavera e autunno resta piacevole anche senza fare il bagno.

L'area marina protetta

I faraglioni e l'Isola Lachea fanno parte di un'area marina protetta, istituita per tutelare un ambiente sottomarino di origine vulcanica particolarmente ricco. Questo comporta regole specifiche su navigazione, ormeggio e immersioni. Le escursioni in barca dal porticciolo di Aci Trezza sono organizzate da operatori locali che conoscono i limiti delle diverse zone.

Verga e i Malavoglia

Aci Trezza è il paese in cui Giovanni Verga ambientò I Malavoglia, e il legame è ancora molto presente: nel borgo si trova la casa museo dedicata al romanzo e il lungomare conserva l'impianto del paese di pescatori descritto nel libro. Per chi ha letto il romanzo, camminare qui aggiunge parecchio; per chi non l'ha letto, è un buon motivo per farlo dopo.

Una mezza giornata ben organizzata

Una traccia che funziona: partenza dopo colazione, arrivo ad Aci Castello, visita al castello normanno e passeggiata sul lungomare, poi spostamento verso Aci Trezza, che dista pochi chilometri e si può coprire anche a piedi lungo la costa in circa mezz'ora. Ad Aci Trezza si dedica il resto del tempo ai faraglioni, al porticciolo e, per chi vuole, a un'escursione in barca nei mesi caldi. Il rientro a Catania si fa nel primo pomeriggio o dopo cena, a seconda che vogliate fermarvi a mangiare pesce sul posto. Nei mesi estivi l'affluenza e alta e i parcheggi si saturano presto, quindi il mezzo pubblico resta la scelta più sensata. In primavera e autunno, al contrario, si trova tutto vuoto e la passeggiata lungo la costa diventa la parte migliore della giornata.

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